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Il Folklore della zampogna in Abruzzo
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ovvero la zampogna nelle feste, nella religione e nel lavoro:
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Religione Festa dei Banderesi o di Sant’ Urbano a Bucchianico (Ch) documento foto #1 foto #2 Da un documento del 1816 si evince la presenza di zampognari durante i festeggiamenti. Anche il sito "www.festadeibanderesi.it" riporta: La festa, sia per l'originale usanza, sia per l'importante Fiera svolta alle porte del paese, divenne nota nella Provincia di Chieti, determinando l'afflusso di numerose persone di altre località; in un documento del 1773 si legge a proposito della ricorrenza che era "...un concorso innumerevole dè Popoli convicini...". L'Università (il comune) nel 1783 faceva sfilare "...uno stendardo pur colle armi conservate per suo conto dentro la chiesa di S. Urbano. Le sfilate erano accompagnate da una banda musicale (la paranza) , che nel 1829 era composta da 28 tamburi, 16 pifferi, violini, bassi, corni e zampogne. Miracolo del bue o Festa di San Zopito a Loreto Aprutino (Pe) foto #1 foto #2 Il lunedì di Pentecoste la processione segue un bue bianco addobbato su cui è seduto un bambino in veste d’angelo, mentre uno zampognaro precede il bue intonando melodie religiose e tradizionali. Giunti alla chiesa il bue si inginocchia. Per alcuni anni lo zampognaro è arrivato dalla Ciociaria. Nel passato gli zampognari scendevano dalla vicina Roccafinadamo o da Macchie di Farindola. Ma poteva anche essere di Penne, considerando che il suono della zampogna animava il lavoro della mietitura, come afferma lo studioso Vincenzo Gentile nel suo saggio storico-statistico sulla città di Penna del 1832. Grazie alla formazione gratuita fornita dalla scuola di zampogna dell’Accademia dei Transumanti degli Abruzzi, oggi gli zampognari accompagnanti il bue, alternatisi gli ultimi anni nelle persone di Ciriaco "Cecetto" Panaccio e Gaetano Pignoli, sono tornati ad essere del posto. Festa dei Serpari o di San Domenico a Cocullo (Aq) Il primo giovedì di maggio i fedeli arrivano alle porte del paese e raggiungono il santuario di San Domenico cantando inni religiosi in onore del Santo al suono delle zampogne. Mentre i fedeli all'interno della chiesa svolgono dei rituali particolari, dinanzi alla statua del Santo si radunano nuove compagnie di pellegrini per la partenza al suono di zampogna e ciaramella: «Addio San Domenico/ noi siamo di partenza/ e dacci la licenza,/ la santa benedizion...». Festa dello Spirito Santo a Luco dei Marsi (Aq) foto #1 foto #2 Ogni anno il giorno di Pentecoste in Luco dei Marsi si ripete un antico rituale che affonda le sue radici nel Medioevo. Antichi documenti conservati nell'archivio della parrocchia di San Giovanni Battista in Luco, attestano che la Compagnia dello Spirito Santo era già operante nel 1470; sin da allora la Solennità delle Pentecoste è celebrata con un complesso rituale che coinvolge tutto il paese. La Compagnia dello Spirito Santo è una consorteria laica composta da sette membri detti Officiali ma oggi noti come Signori dello Spirito Santo, ciascuno resta in carica per sette anni. Infatti ogni anno il giorno dell'Epifania (6 gennaio) i sette Signori in carica si riuniscono per designare il nuovo Signore che prenderà il posto del Signore uscente. Il nuovo Signore designato, deve quindi iniziare i preparativi per celebrare la sua nomina, ma soprattutto per onorare degnamente l'arrivo del simbolo dello Spirito Santo in casa propria. Un antichissimo Crocefisso da secoli viene portato nella casa del nuovo Signore, li permane per un anno durante il quale la famiglia che lo ospita si impegna ad onorarlo con la recita quotidiana della ”Orazione”, insieme di preghiere (tra cui l'antica canzone Sant'Amore) che vengono recitate davanti al Crocefisso sormontato dalla colomba raggiata deposto in una “Cunetta” lignea, un piccolo tabernacolo che ciascun Signore erige in casa propria. Il giorno della Pentecoste, il nuovo Signore riceve l'investitura dalla Compagnia, attraverso la consegna del Crocefisso giunto in processione al suono delle zampogne e della banda. Infatti sin dal 1600 i documenti contabili della Compagnia testimoniano tra le spese per la celebrazione della Festa, zampogne e pifferi. Probabilmente già prima di allora e sino ad oggi, le zampogne, dette in Luchese “Ciarammelle”, accompagnano la processione che si snoda nelle vie di Luco dei Marsi.
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Feste Maggiolata di Ortona (Ch) Festa della Canzone Popolare Abruzzese d'autore sorta nel 1920 per volontà del maestro Guido Albanese, Antonio Di Iorio e dei poeti Luigi Dommarco e Evandro Marcolongo. Si svolge a partire dal 1 Agosto e termina il 31 Agosto. La Squilla, Lanciano (Ch) La "Squilla" è una campanella, situata sulla sommità della Torre Civica, che suona dalle 8 alle 8,30 e serviva, una volta, a chiamare i canonici della cattedrale all’ufficio mattutino, gli artigiani e gli operai al lavoro.
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Lavoro Secinaro (Aq) Questa informazione ci è stata fornita da Leo Cardone di Chieti (70 anni) il 28-09-03 : "…..arrivavano nel periodo autunno-inverno da Secinaro (Aq), erano persone che periodicamente li vedevi a Chieti nei vari quartieri, dove prestavano la loro opera nell’accomodare ombrelli, riattaccare piatti, tazze o spasette di terracotta, fare gli arrotini. Nel periodo natalizio tornavano con le zampogne per le novene; questo fino agli anni ’70 del secolo scorso, mentre in estate queste persone, facevano i boscaioli-carbonai."
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Paranzella Questo è il nome che avevano piccoli gruppi musicali formato da un minimo di tre (zampogna, piffero, rullante) ad un massimo di cinque/sette persone (zampogna, piffero, acciarino, grancassa, rullante e a volte flauto traverso). Oggi la tradizione è stata ripresa e nuovi gruppi di paranzella si trovano a Chieti e Pianella (Pe).
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Le suonate abruzzesi Per zampogna zoppa (zampogna solista, non accompagnata dal piffero): Per zampogna italiana a chiave del centro-sud (zampogna e ciaramella): Repertorio di Padre Donato Di Pasquale: Repertorio di Vittorio Pepe: Repertorio di Settimio Zimarino: Repertorio scomparso: La ricerca sui repertori è in costante divenire, quindi anche l'elenco viene aggiornato man mano che la ricerca va avanti. |
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